Ariano Irpino. Lo stemma di Carlo III della fontana di Camporeale recuperato, un doverosa precisazione
Un doverosa precisazione va fatta in merito all’articolo apparso sulla stampa locale de il CORRIERE e di OTTOPAGINE del 31 maggio 2009. L’articolo a firma di Wanda Sibelli apparso sul noto quotidiano irpino, riporta la cronistoria dello stemma trafugato nel lontano maggio del 1989. L’articolista sembra che abbia consultato la cronistoria edita dall’Associazione Circoli Culturali “Pasquale Ciccone” di Ariano Irpino, in particolare il noto fascicolo curato dall’autore Ottaviano D’Antuono, dal titolo: La Fontana di Camporeale, Ariano, 2005, Impara Tip., 19 pp., n. 3.
Stranamente l’autrice dell’articolo ha ignorato l’impegno profuso dall’amico Ottaviano D’Antuono, attribuendo ad “altri” la meritoria opera di denunzia e documentazione addotta e presentata alle autorità carabinieri al fine del recupero del prezioso stemma. Ne fa fede la certosina documetnazione storica e fotografica, senza la quale le ricerche di recupero non sarebbero andate a buon fine.
Circa l’interesse dell’Amministrazione Comunale di Ariano espresso alla tutela delle fontane monumentali site lungo la via Regie delle Puglie, è noto alla cittadinanza l’annoso abbandono, e solo con l’aiuto di privati e di Associazioni si è riusciti a realizzare i sospirati restauri, cfr. La Fontana di S. Antonio restaurata con fondi liberali del Gen. Luigi Pollastrone. Le altre Fontane sono abbandonate, non sono state inserite nel PUC e debitamente vincolate.
Da queste colonne, in attesa di una pronta rettifica della stampa citata, si vuole esprimere il piu’ sincero apprezzamento all’opera culturare meritoria di difesa, divulgazione e di tutela dell’amico Ottaviano D’Antuono, il quale nella sua veste di cittadino, studioso, responsabile del Museo Civico e della valorizzazione e promozione della ceramica artistica di Ariano, insieme ad altri benemeriti cittadini Raffaele Guardabascio, Emilio Chianca e le Associazioni Amici del Museo, Associazione circoli culturali “P. Ciccone” ed altri, tengono desta l’attenzione di tutela con interventi mirati ed impegni personali.
” E lo stemma torna ad Ariano” così recita il titolo… grazie all’opera di D’Antuono in primis, poi di altri e anche del Sindaco della città che ha contribuito in battuta finale al recupero.
Un desiderio… vedendo la fontana, finalmente restaurata… con fondi sostanziale della Provincia e parte del Comune, lo stemma dovrebbe ritornare al suo posto ed evitare copie e/o falsi storici.
Un grazie va anche a tutti coloro che non hanno mai abbandonato la speranza che Ariano possa continuare a perpetuare la sua storia e le sue bellezze architettoniche e storiche. Un grazie va anche all’Arma dei Carabinieri e nucleo tutela beni artistici storici della nazione.
Così l’anima benedetta di Parzanese, potrà dall’alto con compiacimento guardare quella Fontana (che si spera recuperi anche la polla d’acqua sorgiva), e rileggere quei brani stupendi legati al suo viaggio nelle Puglie.



Nunzio Bibbò
