Arnanah – Sulle tracce di Ariano

Giugno 2, 2009

Ariano Irpino, Lo stemma di Carlo III recuperato, una doverosa precisazione

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Ariano Irpino. Lo stemma di Carlo III della fontana di Camporeale recuperato, un doverosa precisazione

Lo stemma di Carlo III della Fontana di Camporeale recuperato
                                                                                                                  La fontana monumentale di Camporeale restaurata

Un doverosa precisazione va fatta in merito all’articolo apparso sulla stampa locale de il CORRIERE e di OTTOPAGINE del 31 maggio 2009. L’articolo a firma di Wanda Sibelli apparso sul noto quotidiano irpino, riporta la cronistoria dello stemma trafugato nel lontano maggio del 1989. L’articolista sembra che abbia consultato la cronistoria edita dall’Associazione Circoli Culturali “Pasquale Ciccone” di Ariano Irpino, in particolare il noto fascicolo curato dall’autore Ottaviano D’Antuono, dal titolo: La Fontana di Camporeale, Ariano, 2005, Impara Tip., 19 pp., n. 3.

Stranamente l’autrice dell’articolo ha ignorato l’impegno profuso dall’amico Ottaviano D’Antuono, attribuendo ad “altri” la meritoria opera di denunzia e documentazione addotta e presentata alle autorità carabinieri al fine del recupero del prezioso stemma. Ne fa fede la certosina documetnazione storica e fotografica, senza la quale le ricerche di recupero non sarebbero andate a buon fine.

Circa l’interesse dell’Amministrazione Comunale di Ariano espresso alla tutela delle fontane monumentali site lungo la via Regie delle Puglie, è noto alla cittadinanza l’annoso abbandono, e solo con l’aiuto di privati e di Associazioni si è riusciti a realizzare i sospirati restauri, cfr. La Fontana di S. Antonio restaurata con fondi liberali del Gen. Luigi Pollastrone. Le altre Fontane sono abbandonate, non sono state inserite nel PUC e debitamente vincolate.

Da queste colonne, in attesa di una pronta rettifica della stampa citata, si vuole esprimere il piu’ sincero apprezzamento all’opera culturare meritoria di difesa, divulgazione e di tutela dell’amico Ottaviano D’Antuono, il quale nella sua veste di cittadino, studioso, responsabile del Museo Civico e della valorizzazione e promozione della ceramica artistica di Ariano, insieme ad altri benemeriti cittadini Raffaele Guardabascio, Emilio Chianca e le Associazioni Amici del Museo, Associazione circoli culturali “P. Ciccone” ed altri, tengono desta l’attenzione di tutela con interventi mirati ed impegni personali.

” E lo stemma torna ad Ariano” così recita il titolo… grazie all’opera di D’Antuono in primis, poi di altri e anche del Sindaco della città che ha contribuito in battuta finale al recupero.

Un desiderio… vedendo la fontana, finalmente restaurata… con fondi sostanziale della Provincia e parte del Comune, lo stemma dovrebbe ritornare al suo posto ed evitare copie e/o falsi storici.

Un grazie va anche a tutti coloro che non hanno mai abbandonato la speranza che Ariano possa continuare a perpetuare la sua storia e le sue bellezze architettoniche e storiche. Un grazie va anche all’Arma dei Carabinieri e nucleo tutela beni artistici storici della nazione.

Così l’anima benedetta di Parzanese, potrà dall’alto con compiacimento guardare quella Fontana (che si spera recuperi anche la polla d’acqua sorgiva), e rileggere quei brani stupendi legati al suo viaggio nelle Puglie.


 
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Maggio 3, 2009

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Ariano Irpino, Monumento ai caduti.

Una doverosa precisazione. Una doverosa precisazione ci giunge particolarmente gradita.

Il Cav. Luigi De Padua, una fine personalità, di notevole spessore, in merito al Monumento ai Caduti, commissionato dal Sigr. Nicola Oliva e con la partecipazione attiva dell’amico Raffaele Guardabascio.

L’opera in sè ha trovato gradimento nella popolazione e viva soddisfazione dell’Amministrazione Comunale di Ariano Irpino. L’esecuzione dell’opera scultorea, imita quella dell’antico monumento i caduti, commissionato e realizzato nel 1900 dagli italo-americani, quest’ultimo fu collocato all’interno della Villa comunale.

La lapide commemorativa fu dettata dal celebre filosofo Covotti,a ricordo della volontà espresse delle comunità arianesi.

L’unica pietra del vecchio monumento oggi si trova addossata alle mura del castello normanno arianese, le altre andarono miseramente smarrite nel corso del tempo.

In verità pur vendo sollecitato con documenti inoppugnabili, l’evoluzione storica del monumento ai caduti nel corso de tempo, ed indicato il sito più idoneo all’interno della citata villa comunale, oggi si trova ad avere a che fare con monumento definito “privato”, sicuramente opera meritoria- e con un altro monumento se chissà ricorderà i caduti di tutte le guerre, come auspicato dai reduci e figli di figli d’Italia caduti nelle due grandi guerre mondiali.

Mi chiedo che fine farà l’originale epigrafe dettata del Prof. Covotti ?!

(Sottolineo che il sito ” Piano della Croce” individuato e scelto dal Comune e dal referendum popolare per sistemare il monumento con le relative statue del Prof. Bologna, resta inidoneo perchè l’area in oggetto è stata ndividuata dal PUc e relativi strumenti urbanistici, zona di rispetto e di raccolta della popolazione in caso di calamità naturali ,(il sisma dell’Aquila docet).

Lasciamo ai lettori il giudizio, la preziosa lettere del caro amico Cav. De Padua, resta di monito, almeno nel rispetto della memoria storica delle vicende arianesi. G. Orsogna

 ”Esimio Dr. Emerico MAZZA

Assessore alla Cultura

ARIANO IRPINO

OGGETTO: Errata – Corrige (ovvero: correggi quest’errore).

Con la locuzione in epigrafe, mi riferisco al Monumento ai Caduti di tutte le guerre eretto di faccia al nostro Cimitero. Non mi occuperò della scelta del sito, pur trovandola anacronistica e irriverente verso i cari Defunti, a prescindere dalle bizzarre leggi regionali; meno ancora del monumento “personale”, così definito con malizia da altri, che anzi ne rispetto la nobile iniziativa. Invece sollecito me stesso di occuparmi dell’ERRATA trascrizione dell’epigrafe, a suo tempo dettata dal grande prof. Aurelio Covotti.

 

Però, prima di entrare nel merito, premetto che, come Lei è a conoscenza, quell’epigrafe, presa in “prestito” definitivo, per non dire altro, si appartenne al vecchio monumento ai Caduti, raffigurante un gigantesco milite in atteggiamento di difesa, che trionfava all’ingresso del Parco Comunale. Piazzale G. Lusi. Fu lì, fino a quando venne rimosso su ordine di uno scellerato e megalomane gerarca che spadroneggiava in quei tempi, un “eroe” pieno di fronzoli vistosi sull’orbace che si inventò una malattia per lasciare le zone di combattimento. Purtroppo il nostro milite bronzeo fu distrutto – si disse- in una stazione ferroviaria a seguito di un violento bombardamento di aerei americani. Inoltre lei ben sa, sig. Assessore, che era stato eretto grazie alle offerte dei nostri connazionali, emigrati negli Stati Uniti d’America.

 

Ora entro finalmente in argomento per protestare verso chi ha scelto e disposto la trascrizione dell’epigrafe apposta sul piedistallo del bronzo in questione. Ma è doveroso concedergli un’attenuante se ha attinto l’errore da un libro storico o poco storico, senza accorgersi dell’abbaglio.

Infatti… laddove è trascritto….

vollero fraternamente richiama (RE) “

 andava invece riportato…

vollero fraternamente richiama (TE) “

Esattamente come l’epigrafe fu dettata dal grande Covotti, famoso filologo e grecista, noto oltre i confini europei, ma ignorato dagli ingrati Suoi concittadini. Oggi addirittura offeso.

Chiudo sig. Assessore, grazie di avermi letto, soprattutto grazie se vorrà disporre la dovuta correzione, essendo stata ufficializzata l’opera dalla civica autorità di Ariano, di cui Lei è autorevole rappresentante.

Ossequio.

 Ariano Irpino, 19  Aprile 2009

                                                                                                                                                                                 Luigi de Padua

                                                                                                                                                                       (Giornalista Pubblicista)

Aprile 14, 2009

Ariano Irpino. Giornata di Studio su Pietro Paolo Parzanese

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Ariano Irpino, convegno bicentenario della nascita di Pietro Paolo Parzanese img_8120-2

 

 

Ariano Irpino, cattedrale, pulpito marmoreo, part. Resurrezione, sec. XVII, dove Parzanese pronunciò i suoi quaresimali.

 

Ariano Irpino. Convegno Giornata di studio su Pietro Paolo Parzanese
Ariano Irpino, convegno bicentenario della nascita di Pietro Paolo Parzanese

 

Convegno

 

GIORNATA DI STUDIO SU PIETRO PAOLO PARZANESE

 

 

 

“Parzanése -zanése, Pietro Paolo  Parzanése 〈-zanése〉, Pietro Paolo. – Poeta (Ariano di Puglia 1809 – Napoli 1852).
Buon conoscitore di Lamartine e i Hugo, che tradusse, P. ebbe qualche dimestichezza anche coi romantici tedeschi; ma la sua tenue lirica (Armonie italiane, 1841; Canzoni popolari, 1841; Canti del Viggianese, 1846; Canti del povero, 1852) ha impronta personale, specie quando canta la patria o la fanciullezza, ovvero la povertà e il dolore degli umili, temperati dalla fede religiosa.” ( Fonte TRECCANI.it enciclopedia on line,).

 

 

In occasione della “Settimana della Cultura” presso la Biblioteca Comunale di Ariano Irpino sarà promossa una prima iniziativa per la celebrazione del bicentenario della morte del poeta “Pietro Paolo Parzanese” attraverso una Giornata di Studio in cui saranno messi in evidenza vari aspetti ancora non abbastanza conosciuti e studiati della personalità dell’illustre concittadino.

 

 

La manifestazione vedrà coinvolte le scuole nella mattinata di Lunedì 20 aprile ore 9.00 – 13.30
Giovedì 23 aprile 2009, ore 18,00, convegno di studi su Parzanese.
Relazioneranno:
Mons. Giovanni D’Alise, Prof. Tony Iermano, Prof. Stanislao Scapati, Giovanni Orsogna

 

Promosso da:

 

Patrocinio Avv. Gerardo Marotta

 

Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli

 

Comune di Ariano Irpino – Diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia-

 

Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania

 

Data Inizio: 23/04/2009

 

Data Fine: 23/04/2009

 

Prenotazione: Obbligatoria

 

Città: Ariano IrpinoLuogo: Biblioteca Comunale P. S. Mancini

 

Indirizzo: via Marconi, n.2 (presso l’Auditorium Comunale)

 

Provincia: Avellino

 

Regione: Campania

 

Orario: h 17.00

 

 

E-mail: info@comune.ariano-irpino.av.it

 

Dicembre 27, 2008

ARNANAH bollettino dicembre 2008

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bollettino_completo1ARNANAH    bollettino di dicembre 2008

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Indice:

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<!–[endif]–>

5 domande all’assessore Antonio Mainiero, p. 2

Buongionalismo, di Isac Enea Belmondo, p. 2

Verranno i Posteri, di Isac Enea Belmondo, p. 3

Arnanah: bilancio per le cose da fare, di Antonio Romano, p. 4

La nostra ’villa dei pini’, di Raimondo Ciccone, p. 4

Il castello normanno di Ariano Irpino: quale futuro? di Giovanni Orsogna, p. 5

Il castello come sarà, p. 6

Osservazioni di semplici osservatori, p. 7

Gli scempi del restauro in più fasi, p. 8—9

Mille anni di storia del castello di Pasquale Giardino, p. 10

Arrestateli !, p. 11

La Città e il suo Castello, p. 12

Gabriele grasso e la regione Sannio, di Cesare De Padua, p. 13

Lapide a Vitoli, Purcaro e de Miranda, p.16

Bibliografia SBN delle edizioni musicali su testi di P. P. Parzanese, a cura di Cesare De Padua, p. 17

Costituito il Comitato per il bicentenario parzanesiano, p. 17

Ai decaduti cittadini arianesi, di Isac Enea Belmondo, p. 18
In memoria di Donato Melito, p. 18


Distribuzione:

Cartolibreria Perrina, Rione Martiri

Cartolibreria Russolillo, Cardito

Edicola Valerio, Cardito

Cartocontabile, Cardito

Edicola tabacchi D’Avella, Via Tribunale

Tabacchi Sicuranza, Piazza Plebiscito

Bar Sonia, Corso Vittorio Emanuele

Libreria Edicola Gallo, Via Guardia

Libreria Guida, Via XXV Aprile

Superalimentari da Leopoldo, Via Nazionale

Dicembre 9, 2008

Ariano Irpino. Contributi per il Monumento ai Caduti. Il Bozzetto del M.° Nunzio Bibbo.

Archiviato in: Uncategorized — giovanniorsogna @ 2:12 pm
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img_7142img_71371Nunzio Bibbò
                                          scultore
Nato a Castelvetere (BN) vive e lavora a Roma.
Sue opere sono in Bulgaria, Germania, Inghilterra, Italia, Siria, U.S.A.
È autore della porta laterale (IN BRONZO) della Cattedrale di Reggio Calabria
Il bozzetto del Monumenti ai Caduti per  Ariano Irpino, si colloca nella tradizione e nel rispetto delle evoluzioni artistiche contemporenee.
Si è in attesa di una descrizione artistica del bozzetto da parte dell’illustre autore M.° Bibbo.
g. orsogna

Novembre 15, 2008

Ariano Irpino, Il monumento ai caduti, precisazioni

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                   Rendering proposta Monumento ai Caduti di Piazzale Calvario

A completamento dell’articolo apparso sul recente numero di Arnanah inerente il monumento ai Caduti, desidero precisare che per un errore formale non è stato inserito il rendering della proposta del sito di Piazzale Calvario, la proposta  si rifà alla proposta dell’amico Raffaele Guardabascio che ha curato il rendering  ed è sostenuta da diversi amici e relative associazioni.

Ho seguito anche il referendum proposto dal Corriere di Avellino.

Per dare un contributo alle proposte segnalo il relativo rendering di Piazzale del Calvario.

Mi scuso con gli amici lettori di Arnanah e ne darò notizia nel prossimo numero.

Vengono pubblicati anche i caduti della 2^Guerra Mondiale dopo l’armistizio del 1943

G. Orsogna

(continua…)

Novembre 5, 2008

Incontro in Comune

Sono rimasto molto contento per aver organizzato questo incontro in Comune con il nostro Primo CIttadino, in nome dell’Associazione Arnanah.  Pochi mesi di vita per vedere affermato la qualità del lavoro di ricerca e di studio e per guadagnare la giusta visibilità e il giusto favore del pubblico. (continua…)

Ottobre 9, 2008

Tonino Capaldo: Disegni in punta di penna

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Una sofferta testimonianza

Di fronte all’opera di Tonino Capaldo rimani per qualche tempo timoroso, combattuto nella difficoltà di ben valutare lo spessore artistico dei suoi quadri , dei sui rapidi, non sai se o quanto volutamente incerti, tratti.
Poi conosci l’uomo ed un mondo complesso, sconosciuto ti si rivela e ti prende dentro, ti marchia, graffiandoti, come le linee dei suoi scorci arianesi.

(continua…)

Ottobre 3, 2008

Paesaggi Arianesi

Paesaggi Arianesi è un testo di Nicola Liscio, adattato da Emilio Chianca per la pubblicazione sull’Informatore Arianese del 1990.

PAESAGGI ARIANESI

Bisogna salire sulle torri del Castello per “vedere” Ariano.

L’occhio corre, staccandosi dalla immediata vicinanza dei tetti irregolari, dalle tegole color nocciola, alle vallate del Cervaro, del Miscano, dell’Ufita, alle lontane montagne del Vulture, del Matese, dei monti di Nusco, di Fori­no, fino a MonteVergine.

(continua…)

Settembre 23, 2008

Napoli. proposta di nomina dell’Avv. Gerardo Marotta a senatore a vita

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Appello per la nomina dell’Avv. Gerardo Marotta a senatore a vita

Invito gli Irpini e i Campania a voler sottoscrivere la proposta di nomina a senatore a vita dell’ Avv. Gerardo Marotta…
Appello per la nomina di Gerardo Marotta a Senatore a vita

Signor Presidente della Repubblica,
Ella ben conosce la personalità dell’avv. Gerardo Marotta. Eugenio Garin ha affermato che “ egli ha intuito a pieno il senso di una cultura che sia, a un tempo arte e scienza , politica e vita morale, e che si esprime nelle cose concrete che produce e negli istituti che alimenta”.
E’ stato Hans-Georg Gadamer a chiedersi “se un giorno sarebbe nata una istituzione che fosse in grado di risvegliare a nuova vita la nostra tradizione culturale “ e la Sua risposta è stata affermativa perché era sorto l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e “ che questa nuova istituzione non resti l’unica, ma sia modello per tutta l’Europa e per tutti quei paesi del mondo che si prefiggono di realizzare una cultura libera da rigidi schemi precostituiti “ fu la speranza.L’uomo di buona volontà ha saputo far collaborare tutti gli uomini di buona volontà. Innumerevoli riconoscimenti hanno posto il sigillo ad un’attività scientifica nota in ogni Paese del mondo ed esaltato la passione civile di un Uomo immerso a pieno nella tematica del dibattito contemporaneo.Le chiedo, a nome di numerosi cittadini, che, se Ella ne ravvisi l’opportunità, l’avvocato Gerardo Marotta sia nominato senatore a vita a norma dell’articolo 59 della Costituzione.”
E’ questa la lettera inviata il 18 settembre u.s. al Signor Presidente della Repubblica On. Giorgio Napolitano perché venga presa in considerazione la nomina dell’avv. Gerardo Marotta a Senatore a vita.
La lettera è stata firmata dal dott. PAOLO COLONNA a nome del POLO DELLE SOLIDARIETA’ che ha assunto l’iniziativa .
E’ in corso la raccolta di firme per quanti desiderano aderire all’appello.
Volentieri aderisco alla sottoscrizione per i meriti scientifici e umani dell’Avv. Gerardo Marotta ed invito gli Irpini a sottoscrivere la propria adesione.
clikkare sul sito:
http://www.napoliassise.it/raccoltafirme/appellopermarotta_adesioni1.htm
(continua…)
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