Una rara immagine del progetto del monumenti ai caduti, ci consente di contribuire alla risoluzione dell’annosa questione di trovare un sito ad Ariano per collocare il tanto auspicato monumento ai caduti delle due grandi guerre mondiali.
(cur. Giovanni Orsogna)
La proposta risale agli inizi del novecento e fu proposta dalla comunità italo-americane dell’America del nord. Furono costituiti da 4 comitati arianesi. Il comitato per Newark N. Y. Era presieduto da Gennaro Solla, da Frank. P. De Gennaro, dal notar Pasquale Matullo, fondatore dell’omonima tipografia P. Matullo, da Baldassarre Puorro E Francesco Forlano; dal Comitato per Boston Mass. e ditorni, composto da Gennaro de Gruttola Presidente, Vincenzo corsano segretario e Pietro De Stefano segretario. Gli altri comitati denominati: Comitato per Bridgeport, Conn., componenti giovanni Sciarrillo Presidente, Ottone Castagnozzi segretario, Vincenzo Lo Conte Tesoriere; 2 – Comitato per Waterbury Conn, componenti: Angelo Manganiello presidente, Raffaele Membrino segretario, Ottone Membrino tesoriere.
Un manifesto con il relativo progetto portava il seguente titolo:
MONUMENTO
AI CADUTI ARIANESI
NELLA GUERRA,1915-18
Da erigersi nella villa comunale di Ariano di Puglia
Per cura dei concittadini emigrati nell’America del Nord
Anche ad Ariano fu costituito il comitato direttivo ed amministrativo nelle persone di Comm. Ercole Caputi, presidente onorario, cav. Prof. Luigi Fedele presidente , Sindaco S. Nicoletti ex- officio.
Si riportano anche i gli altri componenti: Prof. Filippo Gelormini, Prof. Elziario Forlone, Bartolomeo Solla (vicario generale diocesi), Ing. Durante, Francesco Riccio, Luigi Mariano fu Gabriele, Ottone Matullo fu Francesco, Gabriele Iannarone, Gerardo Novario, Farm. Garardo Bevere, Cav. F. Errico, Farm. Ettore Ciccarelli, Gaetano Cuzzone, Ottone D’Agostino, Antonio Maresca, Salvatore Cardinale, Farm. N. Del Giacomo, Vincenzo Manganiello, Antonio Flammia, Generoso D’Agostino, Prof. Angelo Bolognese, Prof. G. D’Alessandro, Aurelio Parzanese, Luigi De Felice. Il manifesto fu edito dalla Tipografia di P. Matullo di Newark.
Fu fatto in verità un grande sforzo finanziario per la raccolta di fondi che coinvolse tutte le comunità italo-americane.
Il progetto prevedeva una stele in pietra collocata su tre gradini con le iscrizioni di rito e svettante una colonna in stile corinzo, mentre terminava con la statua bronzea della vittoria alata.
Volendo rispettare le intenzioni dei nostri antenati, si fa la proposta di voler recuperare il vecchio progetto e collocare presso la villa comunale di Ariano, all’ingresso del castello lato sx ingresso principale, all’altezza delle nuove vasche, dovendosi collocare solo la statua bronzea, già commissionata e realizzata, si potrebbe utilizzare il progetto americano ed adottato dal Comune di Ariano agli inizi del novecento. Naturalmente cambierebbe l’epigrafe dei nomi dei caduti con l’agguiornamento di quelli della 2^ guerra mondiale.

ottimo
Commento di tipografia — Luglio 5, 2008 @ 8:24 pm |