Arnanah – Sulle tracce di Ariano

Agosto 8, 2008

Viva Maria

In un pieghevole di venti centimetri, diviso in quattro
parti, viene divulgato un singolare quanto famoso episodio
riguardante il Dogma dell’Immacolata Concezione,
con la benedizionedi Mons. Pedicini, Vescovo di Ariano
(Archivio Emilio Chianca)
Viva Maria!
Ad Ariano di Puglia (ora irpino), durante una S. Missione, tenuta nel [1821], ai Padri Domenicani, Gassidi* e Pignataro, fu presentato un fanciullo dodicenne, analfabeta, in possesso del demonio**.
A Satana, che tormentava quel povero ragazzo, fu imposto, in nome di Dio, di provare teologicamente, con un sonetto a rima obbligata, l’Immacolata Concezione della Vergine SS. Ecco la risposta :
Vera Madre Son io d’un Dio ch’è Figlio,
e Son figlia di Lui , benché Sua Madre;
ab eterno nacqu’Egli ed è mio figlio,
in tempo io nacqui e pur gli Son Madre.
Egli è mio Creator ed è mio Figlio,
Son io Sua creatura e gli Son Madre;
fu prodigio divin l’esser mio Figlio
un Dio eterno e me d’aver per Madre.
L’esser quasi è comune fra Madre e Figlio,
perché l’esser dal Figlio ebbe la Madre
e l’esser dalla Madre ebbe anche il Figlio.
Or, se l’esser dal Figlio ebbe la madre,
O s’ha da dir che fu macchiato il Figlio,
O senza macchia s’ha da dir la Madre.
Il Santo Padre, Pio IX , pianse di tenerezza, nel leggere questi versi.
Omaggio di Don Salvatore Ruggiero alla Vergine Immacolata, nell’anno centenario della definizione dogmatica.
Approviamo e benediciamo di cuore la bella iniziativa
dicembre 1953 Gioacchino Pedicini, Vescovo
*Il Gassidi deve essere meglio identificato come Cassitto, padre domanicano, nativo di Bonito, del quale si riporta una stampa e alcune notizie biografiche.
**Il fatto era già stato pubblicato nell’opera dei Circoli Culturali Enrico Franza ed Aequum Tuticum, dal titolo La Real Chiesa di San Francesco in Ariano di Domenico Pistella, Cronaca di un abbattimento di Nicola Savino.
Luigi Vincenzo Maria Cassitto nacque a Bonito (Avellino) il 29 dicembre 1766 da Romualdo e da Maddalena Saveria Miletti.
A dieci anni entrò nel seminario di Ariano per iniziare gli studi umanistici ed a tredici passò a Napoli per attendere alle lezioni di filosofia del reputatissimo D. Antonio De Martiis. Contrariamente alle aspettative del padre che vedeva in lui il futuro sostegno di tutta la sua famiglia, il 15 aprile 1783 entrò nel convento di S. Domenico Maggiore, deciso a farsi sacerdote domenicano.
Dopo gli studi di filosofia e teologia brilla
Nel 1798, predicando in Bovino, fu chiesto come Vescovo. Ad Ariano restarono famosi i suoi discorsi recitati soprattutto nella Congrega dell’Annunziata che lo ebbe Padre Spirituale. Nel 1799 cominciò ad insegnare nel convento di S. Pietro Martire e l’anno seguente successe a P. Cherubino Salerno nella cattedra di Teologia della Regia Università di Napoli. Nello stesso anno, avendo predicato la quaresima a Roma, nella chiesa di S. Maria sopra Minerva, ebbe in dono i corpi dei santi martiri Crescenzo e Benigno. Il corpo di San Crescenzo Martire è custodito nella chiesa Parrocchiale di Bonito
Degne di nota sono le seguenti sue pubblicazioni:
-Istituzioni Teologiche Dommatiche in IV libri, Napoli, rist. 1871 da Marotta.
-Liturgia Domenicana, 2 voll. Napoli, 1804, Tip. Lida.
-Atti sinceri di S. Massimo Martire Cumano.
-Orazione panerigica in lode di S. Alfonso dei Liguori.
-Elogio storico del maestro di cappella Giovanni Paisiello.
-Ragionamento sull’inconorazione di D. Giovanni VII, re di Portogallo.
-Orazione Eucaristica per la remissione dell’Ordine domenicano nel Regno di Napoli.
-Orazione panerigica per la solenne traslazione di S Crescenzo Martire a Bonito Napoli. 1800.
Incompiute, purtroppo, rimasero le seguenti opere:
-Annali sinodici del Regno di Napoli.
-Vite degli uomini illustri.
-Archeologia sacra.
Morì a Napoli il 1° marzo 1822 (dal web)

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